Progetti

POSSIAMO VIVERE CON LE API NEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

INTRODUZIONE

Chajra Runaj Masis è stato in questi anni una strategia di comunicazione nei momenti difficili che la Bolivia ha sperimentato durante un lungo periodo di governi dittatoriali e neoliberali che hanno mantenuto interessi stranieri e politiche economiche di saccheggio delle risorse naturali, a partire dal FMI e dalla Banca Mondiale.

La maggior parte delle persone viveva giorni di estrema povertà nelle comunità contadine e indigene. Nelle città, l’immensa popolazione attiva, viveva con risorse economiche scarse e i giovani settori della popolazione senza fonti di lavoro.

Oggi viviamo altri momenti politici, sociali ed economici. Ecco lo sforzo di realizzare dei cambiamenti nelle nostre strategie di lavoro a Chajra. In questo senso la Bolivia ha avuto l’opportunità di nazionalizzare le sue società strategiche con il recupero della nostra sovranità, decidere del suo futuro, rivolto al “BUEN VIVIR”. Ne è la prova il fatto che siamo riusciti a ridurre l’estrema povertà dal 59 al 38% dal 2005 al 2015; dati pubblicati dall’INE (Istituto Nazionale di Statistica). Ciò è dovuto alla crescita economica. Comunque tutto questo può ancora invertirsi di rotta, in quanto le congiunture economiche del mondo stanno cambiando, ancora di più adesso che la Bolivia si trova ad affrontare i piani di destabilizzazione generati da un impero statunitense che cerca, come sempre in tutto il Sudamerica, di impadronirsi delle risorse naturali dei paesi che nel sud del mondo lavorano per una stabilità economica.

Pertanto vediamo la necessità di rafforzare le organizzazioni comunali a partire da un “complemento sociale economico”. Ciò significa rafforzare le imprese economiche per le famiglie contadine, in modo da non essere completamente dipendenti dalle politiche economiche dello Stato, perché da un giorno all’altro, il nostro governo può essere distrutto dalle politiche estere e dall’opposizione nazionale. Inoltre, con il passare degli anni, il gas, l’olio, la coca e i terreni agricoli in generale non produrranno più come prima. La cosa più importante è generare una crescita economica completamente sostenibile.

Per questo, una delle nostre proposte per incamminarci verso questa crescita economica sostenibile, è la seguente:

OBIETTIVO GENERALE

Rafforzare gli apicoltori delle comunità nella catena produttiva, per migliorare le condizioni di vita dei produttori e dei consumatori di miele boliviani.

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Capacitare con una formazione più professionale, i produttori di miele, in modo da migliorare la loro produzione e di riflesso le loro condizioni di vita.
  • Fare in modo che loro stessi siano poi formatori di altri apicoltori delle comunità contadine.
  • Gli apicoltori saranno istruiti nella produzione di api regine e nella lotta contro i parassiti e le differenti malattie dell’alveare a partire dalle risorse che hanno a disposizione.
  • Le famiglie degli apicoltori consumeranno il proprio miele raccolto come primo risultato e poi lo porteranno sul mercato.
  • Elaborare del materiale di formazione (tradotto anche nella lingua “quechua”) per sostenere il progetto, nelle attività di apicoltura e nel consumo e vendita dei prodotti.

ATTIVITÀ

Primo semestre:

  1. In una riunione del comitato esecutivo della FSUTCC e della Federazione dei Tropici (principali organizzazioni contadine del dipartimento di Cochabamba), con l’aiuto di un ingegnere agricolo specializzato nel settore, saranno individuate e determinate le aree da dedicare all’apicoltura.
  2. Si terrà un incontro con tutte le comunità contadine interessate per spiegare l’ambito del progetto in uno sviluppo sostenibile che preserva l’ambiente.
  3. L’assemblea comunitaria sarà quella che sceglie e supporta la persona a essere beneficiaria del progetto, con il compromesso di restituire le proprie conoscenze ad altri eventuali apicoltori della comunità.
  4. I corsi che saranno tenuti nell’impianto di industrializzazione di “pro MIEL” (impresa pubblica nella località di Samuzabethy – Villa Tunari Chapare, Dipartimento di Cochabamba), a persone designate e delegate dalle loro comunità, inizieranno a partire dal secondo mese con vari temi riguardanti la biologia, l’allevamento e i prodotti delle api.
  5. L’Azienda “pro MIEL”, dello Stato Plurinazionale della Bolivia, metterà a disposizione le aule e gli apiari dove i professionisti incaricati della formazione degli apicoltori potranno svolgere le lezioni teoriche e pratiche. Poi altri apicoltori professionisti, in corrispondenza con la stagione insegneranno direttamente negli apiari delle comunità.
  6. I laboratori si svolgeranno in coordinazione e sotto la responsabilità dell’Azienda pro MIEL, nel primo semestre per 5 giorni nell’impianto di Samuzabethy.

Secondo semestre:

La prima settimana dei due semestri ci saranno corsi di aggiornamento. In base al risultato dei corsi si pianificheranno i nuovi laboratori pratici.

  1. I partecipanti ai corsi, hanno l’obbligo di formare nuove persone in apicoltura, incentivando il consumo di miele con la prospettiva di venderlo nei mercati locali e/o alla “pro MIEL”. Questi laboratori saranno sotto la guida di uno specialista dell’apicoltura di Cochabamba. Questa dinamica sarà soggetta ad un accordo istituzionale, in cui Chajra Runaj Masis seguirà la conformità.
  2. I laboratori del secondo semestre si terranno presso l’impianto per acquisire maggiori conoscenze sulla selezione e miglioramento delle api regine. Questi laboratori saranno tenuti da uno specialista
  3. I corsi guidati da specialisti serviranno poi per la rivelazione e l’eliminazione o contenimento delle malattie usando come già detto strategie locali.
  4. La squadra di Chajra Runaj Masis creerà materiali di supporto didattico per l’apicoltura sotto forma di fotocopie e video, che saranno distribuiti ai partecipanti ai corsi.

La durata del progetto sarà di un anno a partire dall’accettazione della collaborazione per l’esecuzione del progetto. Ecco il programma:

Primo mese: Riunioni organizzative ed elezione dei partecipanti.

Secondo mese:  Laboratori teorico pratici di 5 giorni in “pro MIEL” a Samuzabethy.

Terzo, quarto, quinto e sesto mese:  Basi per l’installazione di un apiario e per l’allevamento di api.

Settimo mese: Seconda serie di laboratori teorico pratici di 5 giorni in “pro MIEL” a Samuzabethy.

Ottavo, nono, decimo e undicesimo mese: Lavori in apiario e replica di laboratori nelle diverse comunità coinvolte nel progetto. Vendita e promozione del miele e altri prodotti dell’apiario nei mercati delle comunità. Trattamento e vendita del miele in “pro MIEL” per conoscere le caratteristiche e la qualità del prodotto d’accordo alle esigenze di igiene.

Dodicesimo mese: Valutazione finale che si realizzerà nella sede della FSUTCC con la presenza del comitato esecutivo dell’organizzazione originaria-contadina, personale di “pro MIEL” e Chajra Runaj Masis.

DOCUMENTI DI SUPPORTO

È possibile creare progetti per l’economia complementare.

I cambiamenti climatici che stiamo vivendo sono causa dell’effetto serra, provocato dalle foreste in fiamme, la deforestazione nelle comunità, la distruzione delle piante naturali, inquinamento dei fiumi, la crescita e agglomerazione della popolazione e l’uso di combustibili fossili.

Le conseguenze si stanno già vivendo, quando le popolazioni soffrono per siccità prolungate, piogge torrenziali e violente che distruggono le aree agricole.

Abbiamo chiamato questo progetto “POSSIAMO CONVIVERE CON LE API MALGRADO I CAMBIAMENTI CLIMATICI” perché amiamo la nostra Madre Terra, i fiumi, le piante e le foreste.

Qui le api svolgono un ruolo fondamentale nella biodiversità e l’impollinazione delle piante per fare in modo che la vita continui.

Inoltre l’economia della Bolivia è stabile. Noi non soffriamo svalutazioni. Bisogna ancora creare economie imprenditoriali in grado di diversificare le economie rurali e non dover dipendere da altri paesi nella produzione agricola. Un altro interesse sono le nostre risorse naturali, come i combustibili fossili che possono essere annullati o subire cambiamenti dovuti all’agire di altri governi che possono essere più interessati a politiche estere orientate al saccheggio delle risorse naturali.

Per questo è importante che le nostre economie possano essere solide e non dipendenti, approfittando del fatto che abbiamo un territorio che ci dà la possibilità di poter vivere in armonia con la nostra “Pachamama”.

RIASSUNTO DEL PREVENTIVO PER IL PROGETTO                                                                       

Laboratori di formazione teorici in Pro Miel per apicoltori  CHF 2’200.-

Materiale didattico CHF 1’400.-

Laboratori pratici negli apiari  CHF 1’500.-

Materiale apicolo per i partecipanti ai corsi  CHF 3’900.-

Stipendi esperti e spese amministrative  CHF 8’000.-

Totale del progetto  CHF 17’000.-

TEMPISTICA

Ufficialmente il progetto getterà le basi ad inizio 2019


JAMPIWASI “PACHAMAMA”

CASA DI SALUTE E CURE ALTERNATIVE

INTRODUZIONE

La saggezza dei nostri antenati non è scomparsa; in Bolivia la medicina tradizionale continua ancora anche se per ora è in qualche modo sottovalutata. I nostri medici tradizionali sono specialisti in diversi campi e abbiamo le nostre medicine naturali provenienti dalla Madre Terra. Inoltre anche nella nuova Costituzione Politica dello Stato Plurinazionale c’è il riconoscimento dei medici tradizionali da incorporare nei centri sanitari e negli ospedali. 

Nonostante l’invasione spagnola che è durata  più di 500 anni, la nostra sapienza, la conoscenza e perché non dire la nostra scienza, sopravvivono ma con l’invasione coloniale socioculturale, neocoloniale, … non è riconosciuta, non è valorizzata e persino corre il pericolo di sparire.

La medicina naturale tradizionale ha risolto e risolve molti problemi sanitari, dolori, disagi fisiologici, psicologici e persino alcune malattie che la stessa scienza medica occidentale non può curare, come per esempio: el jap`eqa (malessere dovuto a spaventi o preoccupazioni), el wisa tallisq’a (stomaco sottosopra). Inoltre le cure sono sane, non contaminano, non influenzano negativamente il corpo, la terra, l’acqua. È una medicina preventiva e i medicinali sono naturali a base di erbe, frutta e ortaggi. 

Anche i medici che possiedono la certificazione della loro comunità e i medicinali sono a chilometro zero provengono dallo stesso luogo. 

PROBLEMA

Nella realtà sociale in cui viviamo, la medicina occidentale che inonda i centri di salute, gli ospedali e le farmacie delle città, è caratterizzata da una filosofia mercantilista. Inoltre nei centri sanitari di servizio sociale alla popolazione, certi medicamenti non esistono. La popolazione deve acquistarli all’estero o in molti casi questi farmaci non sono alla portata della maggioranza delle persone con risorse economiche limitate. D’altro canto questi farmaci se ben curano o fanno bene ad alcune parti o organi del corpo, con i loro effetti collaterali creano altri danni o dipendenze pericolose.

PROPOSTA // OBIETTIVI

Valutare, recuperare, esercitare, assumere la nostra medicina tradizionale naturale alternativa per mezzo di piante medicinali, erbe, frutti, impacchi, come anche vari trattamenti naturali a beneficio della salute della gente.

❖ Raccogliere, piantare, riprodurre e classificare tutte le piante, frutta e verdura che servono per curare, per tutti i tipi di trattamenti. 

❖ Scoprire e registrare los jampiris (i medici tradizionali), las parteras (le ostetriche tradizionali), los amautas (i filosofi tradizionali), tutte le persone, gli anziani che conoscono la medicina naturale tradizionale per fare in modo che riportino alla luce i diversi trattamenti naturali, così come per diffondere, rendere note queste conoscenze e formare altri operatori sanitari interessati.

❖ Curare tutta la gente con problemi di salute, non solo per una remunerazione economica, ma piuttosto seguendo con umanità e calore, ogni persona come si merita.

❖ Creare, ricreare spazi in modo che le persone che soffrono durante la convalescenza possano avere a disposizione un luogo accogliente per sentirsi bene, per sentirsi meglio.

❖ La medicina naturale alternativa tradizionale per natura è sana e benefica e non ha effetti collaterali.

ATTIVITÀ

Corsi di informazione e formazione per divulgare e valorizzare la Medicina Tradizionale.

Elaborare e produrre unguenti, creme per i vari trattamenti che i medici tradizionali conoscono.

Raccogliere e classificare le piante medicinali. Creare un archivio con una informazione completa di ogni erba di ogni pianta.

Piantare e riprodurre piante medicinali.

Ubicazione geografica del progetto

Il progetto di medicina tradizionale avrà luogo nella Centrale di Agua Dulce, Comunità Los Pinos, Municipio Palos Blancos della Provincia Sud Yungas del Dipartamento di La Paz – Bolivia.

BENEFICIARI

I beneficiari saranno le 135 comunità che appartengono alla Centrale Agua Dulce.

Durata del progetto

Questo progetto è pensato per la durata di 2 anni.

RIASSUNTO DEL PREVENTIVO DEL PROGETTO

Infrastruttura  CHF 23’000

Attrezzatura e mobilio  CHF 6’000.-

Stipendi Personale  CHF 4’800.-

Materiale didattico  CHF 500.-

Totale del progetto  CHF 34’300.-

Totale del progetto  CHF 17’000.-

TEMPISTICA

Ufficialmente il progetto getterà le basi una volta conclusi gli accordi con i governi municipali.


L’AUTOFINANZIAMENTO

IL SOGNO: CASA DEL CONTADINO

Centro radiofonico, televisivo e di documentazione con varie attività agricole che aiutano l’autofinanziamento.

TEMPISTICA

In elaborazione