Bolivia, caccia al dio litio

Da autocritica – Il Manifesto ottobre 2010
di Andrea Bertaglio

La Bolivia, la più “indigena” delle nazioni sudamericane, rappresenta uno dei pochi contesti umani e naturali rimasti ancora integri. Paese che meglio conserva la cultura tradizionale, della quale si osservano ancora valori e credenze, la Bolivia ospita infattile regione andine nelle quali fiorirono diverse culture, fra cui quella Tiwanaku, tra il II sec. a.C. ed il XIII sec. Per questo è considerato uno dei luoghi più affascinanti, oltre che meno conosciuti, dell’America latina; il più incontaminato, quindi, ma anche il più povero, se per “povero” si intende scarsamente industrializzato.
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Manifiesto de las Radios

Resolución del 1er. Ampliado de la Confederación Nacional

de Radios de los Pueblos Originarios

Considerando:

Los momentos políticos, económicos y sociales que vive el pueblo boliviano, a la cabeza de nuestro excelentísimo Presidente J. Evo Morales Ayma, es de mucha satisfacción porque todos estamos impulsando el proceso de cambio estructural en favor de las grandes mayorías. Esta es la misión de las Radios de los Pueblos Originarios, el de dar a conocer al país y al mundo entero la verdad que todo ser humano tiene  derecho a saber.
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L’ira di Morales

L’ira di Morales: Europa vergogna

 di Pablo Stefanoni

LA PAZ

da Il Manifesto

«La direttiva europea sui rimpatri è un’aggressione alla vita e all’umanità». Il presidente boliviano Evo Morales dice di essere molto deluso dall’Europa, che considerava «un’alleato strategico» nella lotta per i diritti umani. Vestito casual, parla anche dell’attuale situazione della Bolivia e si entusiasma per la possibilità di una secca sconfitta della destra nel referendum revocatorio fissato per il 10 agosto, che adesso i prefetti (governatori) dei 4 dipartimenti della cosiddetta «mezzaluna» autonomista guidata da Santa Cruz, respingono.
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Una piccola foglia verde

Da Le monde Diplomatique – Il Manifesto – Maggio 2008

Pianta benefica o pericoloso stupefacente?
Una piccola foglia verde chiamata coca

La Bolivia e il Perù hanno vigorosamente respinto l’ultimo rapporto dell’Organismo internazionale di controllo degli stupefacenti (Oics) che, il 5 marzo, ha intimato loro di vietare la produzione e il consumo della foglia di coca. Dal 1961, la «comunità internazionale» si accanisce contro questa pianta. Certo, è la materia prima per la lavorazione della cocaina e alimenta il narcotraffico. Ma possiede anche delle virtù nutritive e farmaceutiche riconosciute.

di Johanna Levy *
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Lettera aperta

24.12.2007

Lettera aperta di Danielle Mitterrand ai governanti europei: la democrazia boliviana corre un pericolo mortale.
Danielle Mitterrand; moglie dell’ex presidente francese François Mitterrand.
(Traduzione di Chajra Runaj Masis)


Come l’Europa ha imparato e crudelmente pagato, la democrazia ha bisogno di essere vissuta ininterrottamente, reinventata, difesa all’interno dei nostri paesi democratici così come nel resto del mondo. Nessuna democrazia è un’isola. Le democrazie devono aiutarsi reciprocamente. Perciò oggi faccio un appello ai nostri governanti e ai nostri grandi organi di stampa: sì, lo affermo, la giovane democrazia boliviana corre un pericolo mortale.
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Conflitto all’ombra della fame

CONFLITTO ALL’OMBRA DELLA FAME
Di Joaquin Rivery, giornalista del quotidiano boliviano El Diario
(traduzione a cura di Chajra Runaj Masis)


Forse un’ombra trascina il lutto di una donna contadina per le strade di La Paz, Cochabamba o Santa Cruz, disperata perché‚ suo marito‚ è stato assassinato nel Chapare o in un’altra regione della Bolivia senza che si conoscano i colpevoli della sua morte.

Adesso, forse senza lavoro, dovrà educare e crescere lei sola i suoi figli o abbandonarli sulla strada sperando che riescano a sopravvivere soli in mezzo alla miseria.

O forse potrà dedicarsi a curare lei stessa la parcella di foglie di coca, proibita dal governo e dall’ambasciata degli Stati Uniti ma unico sostegno possibile per la famiglia, anche se questo la obbligherà a gettarsi nella lotta generale contadina, come fece suo marito, contro le pallottole dei soldati.
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